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Il Regalo di Berlusconi
"Mills ha agito certamente da falso testimone. Da un lato per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l'impunità dalle accuse o almeno il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso operazioni societarie e finanziarie illecite. Dall'altro per perseguire il proprio vantaggio economico."
Dalla sentenza di condanna in primo grado di David Mills, 17 febbraio 2009, all'interno del libro. Nicoletta Gandus Presidente, Pietro Caccialanza Giudice, Loretta Dorigo Giudice.
Bisogna cominciare da qui. Dalle motivazioni della sentenza di condanna che il 17 febbraio 2009 ha inflitto quattro anni e mezzo di carcere in primo grado a David Mills, l’avvocato inglese, marito di un ministro laburista, creatore a partire dal 1978 della rete delle società offshore del gruppo Fininvest.
Un documento eccezionale, solo in parte raccontato da giornali e tv, in cui si spiega comedietro le assoluzioni di Berlusconi nei vecchi processi (corruzione della Guardia
di Finanza) ci sia la falsa testimonianza di Mills. E in cui, finalmente, viene alzato il coperchio sul sistema di fondi neri che ha garantito al Cavaliere anni di guadagni esentasse: centinaia di milioni di euro sottratti allo Stato. Tutto grazie a lui, Mills, il professionista foraggiato da Berlusconi prima con 10 miliardi di lire e poi con una tangente da 600mila dollari.
Due imputati ma un solo condannato: il presunto corrotto. L’altro, l’uomo che lo aveva pagato per farlo tacere, nel frattempo ha fatto carriera ed è diventato presidente del Consiglio. Lo ha voluto il popolo. E grazie alle leggi ad personam (in questo caso il lodo Alfano, approvato in consiglio dei ministri anche dal premier) è riuscito a non essere processato. Un delitto perfetto!
Questo libro illustra con fatti, testimonianze e documenti inediti alla mano, tutte le trappole e gli inganni tesi a danno di magistrati, giornalisti, avversari politici: per salvare Berlusconi e condannare noi cittadini a non sapere. Basta leggere la sintesi della sentenza pubblicata all’interno. Chi dovrebbe salvaguardare le leggi dello Stato ha fatto di tutto per occultare la verità e conservare il potere. Fino a quando?
PAPI – Uno scandalo politico
Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni.
Veronica Lario
La distinzione fra pubblico e privato è manichea: un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico.
Augusto Minzolini, oggi direttore del Tg1, 29 ottobre 1994
Così si sceglie la nuova classe politica italiana. Prima nelle residenze del Cavaliere, poi al Parlamento europeo o negli enti locali. Tra escort, ballerine, modelle e tanta musica. Dal vivo.
Uno spettacolo come in tv, quella che piace al premier. Con l’aggiunta di personaggi allaGianpi Tarantini, grande navigatore nel mare della politica truccata a colpi di mazzette e party da jet set, tra cocaina e frequentazioni pericolose. Telefonate su telefonate e testimonianze dirette. A partire da quella di Patrizia D’Addario, la squillo all’ultimo momento esclusa dalle elezioni europee.
Questo libro ricostruisce fatti privati che diventano pubblici ed espongono Papi-Silvio a ogni sorta di ricatto, trascinando l’Italia al punto più basso del suo discredito internazionale.
Peter Gomez è inviato de "L’espresso". È autore, con Marco Travaglio, di Regime, Inciucio, Le mille balle blu, pubblicati da Bur. Con Lirio Abbate ha pubblicato I complici (Fazi 2007).
Marco Lillo è giornalista de "L’espresso". Con Peter Gomez e Marco Travaglio ha scrittoBavaglio (Chiarelettere 2008).
Marco Travaglio è autore, tra l’altro, di Mani sporche (con Gianni Barbacetto e Peter Gomez),Se li conosci li eviti (con Peter Gomez) e Italia Annozero (con Vauro e Beatrice Borromeo) pubblicati da Chiarelettere. Di grande successo il suo spettacolo teatrale Promemoria (libro e dvd, Promomusic).
L’Italia? Non la Sputtaniamo noi
I corrispondenti della stampa estera a Roma rispondono alle accuse di Silvio Berlusconi
"La gente non si rende conto. In Italia c'è un personaggio imbarazzante a livello europeo per le cancellerie per il mondo economico, politico e per l'opinione pubblica."
"Gli italiani prendono le notizie dalla TV ed hanno tendenze a essere teledipendenti. Gli italiani hanno l'abitudine di prendere le sue notizie dalla tv invece di leggere. Questa è una cosa che fa pensare molto. E' ovvio che in un telegiornale si può dire poco (TEMPI A DISPOSIZIONE). Per approfondire (CAPIRE) bisogna leggere."
"Barleusconi credo abbia problemi a distinguere fra quello che è suo e quello che è dell'ufficio pubblico."
"In Inghilterra se un primo ministro se si fosse comportato come Berlusconi sarebbe costretto a dimettersi subito."
"Quando un presidente del consiglio che attacca la costituozione e nega l'esistenza della corte costituzionale, lì ci vorrebbe un riflesso di solidarietà di tutta la stampa CONTRO!"
"Un imprenditore non dovrebbe essere un governatore perchè lui guarderebbe alle vicende politiche come se fossero vicende della sua impresa e vorrebbe che tutti, in questo caso gli italiani, fossero suoi dipendenti. E questa non è democrazia"
"…sopratutto non prendono l'italia sul serio. Ai meetings internazionali…A lui piace, con quell'atteggiamento bonario e giocoso, piace dire barzellette ecc., e questo non è il nostro stile. Trovo che il suo modo sia troppo leggero."
"L'Italia viene pregiudicata da questa immagine di Berlusconi. Penso che comunuqe, anche in Europs, tutte queste sue esagerazioni…si comincia ad essere stanchi di Berlusconi. Penso che Berlsusconi cominci a perdere quel potere mediatico che aveva."