Tag Archive for report

Una poltrona per due – Report

Report 18/10/09 Una poltrona per due Lincredibile storia di una concorrenza sleale nella civile Romagna che ha portato i poltronifici italiani sullorlo di una crisi che non ha nulla a che vedere con lattuale crisi finanziaria. Infatti gli artigiani italiani sono stati sostituiti da imprese cinesi che applicano prezzi dimezzati e insostenibili per chi rispetta le regole. Linchiesta svela i punti oscuri di una delocalizzazione dentro il territorio italiano dove controllori e associazioni non hanno fatto il loro dovere consentendo il graduale insediamento di imprenditori cinesi che, in Romagna come in molte altre zone produttive italiane, fanno spesso uso di manodopera clandestina oppure pagata in nero. Quali sono le vere ragioni per le quali uno dei più prestigiosi distretti del divano Made in Italy (da cui escono poltrone e divani molto famosi) si sia gradualmente abbassato a pratiche irregolari nel disinteresse generale? Linchiesta ha cercato di andare oltre la cronaca approfondendo il profilo etico che regola i rapporti di lavoro tra il committente e il suo fornitore. E questione di poco e resterà una sola poltrona e cè il rischio che non ci sarà spazio per gli onesti. Ringraziamenti: Sabrina Giannini Milena Gabanelli Redazione di Report Rai 3

 

La ricchezza di un paese

Ai telegiornali si sente sempre parlare del PIL Prodotto Interno Lordo, come indice di benessere di un paese. Ho appena scoperto che non è così. Ed allora perchè continuano a prenderlo in considerazione? Perchè è un altro modo per far credere al popolo che le cose vanno bene (se cresce o se diminuisce di poco). Positivizzare tutto, perchè è questo il modo per guadagnare consensi e simpatie. In pratica, un’altra presa per il culo!

Da Vikipedia:

Il PIL tiene conto solamente delle transazioni in denaro, e trascura tutte quelle a titolo gratuito: restano quindi escluse le prestazioni nell’ambito familiare, quelle attuate dal volontariato (si pensi al valore economico del non-profit) ecc.

Il PIL tratta tutte le transazioni come positive, cosicché non entrano a farne parte i danni provocati dai crimini, dall’inquinamento, dalle catastrofi naturali. Ad esempio se compri un’auto il PIL cresce, se stai in coda e consumi più benzina senza muoverti di un metro il PIL cresce, se hai un incidente, il PIL cresce, se sei ospedalizzato il PIL cresce e così via. In questo modo il PIL non fa distinzione tra le attività che contribuiscono al benessere e quelle che lo diminuiscono: persino morire, con i servizi connessi ai funerali, fa crescere il PIL!

Per ovviare a questi aspetti paradossali, sono stati proposti indicatori alternativi quali l’Indice di sviluppo umano, il Genuine Progress Indicator (o GPI) e la Felicità Nazionale Lorda.

—————————-

Marzo 1968 – Mio padre inseminò mia madre e dopo 9 mesi naqui io. :)

 

 

La decrescita


La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ri-collochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio.

Maurizio Pallante


Da Decrescita Felicehttp://www.decrescitafelice.it/

Blog WebMastered by All in One Webmaster.