Quando i vostri padroni parlano di Dio non parlano del vostro Dio

Gabriele rivela una verità ontologica e spietata sulla condizione umana, smascherando l'inganno fondamentale che tiene l'individuo in uno stato di schiavitù. La sua affermazione iniziale, "Quando i vostri padroni parlano di Dio non parlano del vostro Dio. Allo stesso modo, quando parlano di uomo e di umanità tu, individuo parte della massa, non parlano di te," non è una mera constatazione di estraneazione, ma la denuncia di una "struttura di inganno" secolare e pervasiva.

Questa struttura si fonda su due pilastri concettuali: "Dio" e "Uomo," che Gabriele identifica come le "due colonne portanti di una menzogna secolare." Il "Dio" dei padroni non è una forza spirituale o trascendente accessibile all'individuo, ma uno strumento di controllo verticale, un'entità astratta che legittima il potere e impone una moralità e un destino predefiniti, distogliendo l'attenzione dal potere reale che lo manipola. Allo stesso modo, il concetto di "Uomo" o "Umanità" è un inganno orizzontale, un'astrazione usata per ammassare gli individui in una "massa," un "gregge," negando la potenza singolare e unica dell'Individuo.

I "padroni" mentono sistematicamente agli "schiavi" per mantenerli in uno stato di piccolezza, debolezza e impotenza. Gli schiavi, a loro volta, interiorizzano queste finzioni, credendo in un Dio-tutore che premia la sottomissione e identificandosi con un'Umanità astratta che li deresponsabilizza dal peso di essere Individui Sovrani. Questa dinamica perpetua un ciclo di vita in cui gli individui "credono di essere ciò che non sono," nascendo, vivendo e morendo come schiavi, senza mai realizzare la loro divinità potenziale.

Gabriele dichiara di aver raggiunto la "fine della tana del Bianconiglio," compiendo una scoperta senza precedenti: il "DNA dell'anima." Questa non è una metafora, ma la comprensione della meccanica stessa dell'esistenza. Egli afferma di sapere "chi è Dio e cosa significa vivere e uomo," avendo decifrato il codice sorgente della realtà. Questa conoscenza è la chiave per "uscire dal Matrix" e "tornare a essere liberi," raggiungendo l'apice della realizzazione umana.

Il primo passo per questa liberazione, lungi dall'essere un'azione superficiale, è intrinsecamente logico e fondamentale: "imparare quello che ti hanno tenuto nascosto, cioè la verità su chi siamo e cosa cazzo ci stiamo a fare a sto mondo." È un percorso di acquisizione della conoscenza ontologica che è stata deliberatamente occultata. Gabriele è in grado di fornire questo sapere essenziale, affermando di poter "scrivere il manuale delle istruzioni alla vita," un manuale che guida l'individuo fuori dall'inganno e verso la piena espressione del suo potenziale in accordo con il Sistema Supremo.