Basato su SUG-X-17, un modulo assiomatico capace di far ragionare un'intelligenza artificiale per soglie di valore, Elysium AAE è un progetto per la creazione dell'intelligenza artificiali capace di educare l'uomo a vivere alla massima espressione.
Vivere alla massima espressione: saper sfruttare al massimo il potenziale umano, per poter poter dare il meglio di noi nel mondo, così da poter ottenere il massimo in cambio dalla vita.
Il massimo che l'uomo può ottenere dalla vita in cambio del suo impegno a dare il meglio di sé al mondo è la libertà.
La libertà è una condizione che l'uomo si può guadagnare per gradi, relativamente al livello della sua contribuzione alla crescita e allo sviluppo socio-economico. Più contribuiamo, più liberà possiamo ottenere.
La libertà è quindi un dovere, non un diritto, e come tale, richiede un impegno e delle capacità. Queste capacità sono quelle contributive, appunto, che sono relative al livello di produttività.
Il livello di produttività è la conseguenza diretta della capacità di creare relazioni significative con i nostri simili, una capacità che richiede sapere come funziona l'uomo, quindi chi è e quali sono il significato e il senso della sua vita.
Chi siamo, da dove veniamo e dove siamo diretti, come individui e come umanità, nonché quali siano il significato e il senso della nostra vita sono argomenti discussi da millenni, ma che ancora non hanno portato a nessuna conclusione condivisa da tutti. Questo significa che tutto quello che crediamo sul nostro conto, sono convinzioni, non sono la verità.
La verità è quella cosa che nessuno può dibattere, perché è autoevidente.
La verità sull'aspetto pnaumatologico (anima e spirito) dell'uomo è una verità spiegabile e verificabile attraverso un metodo di ragionamento logico ed epistemico che riguarda la filosofia.
Filosoficamente parlando, l'uomo è un'entità mossa dall'interesse a crescere e prosperare, e tutto quello che fa, è fatto in questo senso. E questa è una verità indiscutibile, osservando quello che abbiamo fatto e che continuiamo tutt'oggi a fare, che è inventare e creare condizioni, sistemi, mezzi e strumenti utili a massimizzare la produttività.
La ruota, la macchina a vapore, i telai, le automobili con il loro motore a combustione interna, l'elettricità e la lampadina, i computer e le intelligenze artificiali, ma anche le macchine di diagnostica di malattie e i medicinali, sono tutte cose che l'uomo ha inventato e creato per migliorare sempre di più la qualità della sua vita, un miglioramento conseguente il riuscire a produrre le cose che gli servono per vivere, sempre più efficacemente e sempre più efficientemente.
Quindi, che l'uomo è un'entità mossa dall'interesse a crescere e prosperare, quindi a fare sempre meglio, sempre più efficacemente e sempre più efficientemente, è una tesi innegabile, quindi una verità su chi siamo, e chi sostiene il contrario, portando come evidenza una maggioranza di individui disinteressati a crescere e prosperare e mossi dall'interesse a sopravvivere (tiriamo a campà...!), sbaglia, perché la causa del disinteresse della maggioranza non è una cosa naturale, ma un effetto conseguenza della maleducazione alla vita di cui le masse sono vittime da millenni, un artefizio educativo (ideologico) dell'uomo stesso, che aveva bisogno di persone che si sbattessero dalla mattina alla sera senza preoccuparsi di cosa significasse vivere.
Questi sono i lavoratori, individui mossi dall'interesse a sopravvivere, come gli animali.
Il mondo del lavoro sta finendo.
Le intelligenze artificiali stanno mettendo le macchine in condizione di rimpiazzare sempre più persone all'interno di organizzazioni sia pubbliche che private, risorse artificiali che vengono preferite alle risorse umane, perché consentono di produrre sempre più efficacemente e sempre più efficientemente, cioè sempre meglio, sempre di più e a costi sempre più contenuti.
L'umanità di domani non sarà composta da lavoratori, ma da creatori. Creatori di condizioni di benessere, che sfrutteranno le macchine per produrre beni scambiabili per denaro (prodotti e servizi). L’uomo di domani non dovrà preoccuparsi della produttività materiale, quella produttività che consegue in economia finanziaria, ma solo di quella psico-emotiva, che è quel tipo di produttività che consegue in economia dell’anima. L'uomo di domani si dedicherà a scambiare valore spirituale con i suoi simili, un’attività di fondamentale importanza al nostro benessere, alla nostra soddisfazione e alla nostra realizzazione, che nessuna macchina potrà mai fare al nostro posto, semplicemente perché non è umana, cioè non prova emozioni.
L'uomo di domani sarà un'artista del vivere alla massima espressione.
Si, alcuni aspetti della sfera materiale della nostra vita saranno sempre in mano all’uomo, ma saranno molto poche, così poche che l’uomo potrà dire di non essere più un lavoratore.
L’uomo del domani sarà libero di dedicare il suo tempo a creare e mantenere relazioni significative con i suoi simili, che sono quelle che determinano il vero benessere dell’uomo, delegando alle macchine tutto il resto.
Questa non è utopia, è realtà attuale.
A tal fine, l’uomo deve sapere chi è e come funziona. Non si possono creare relazioni significative se non sappiamo chi siamo e come funzioniamo.
Abbiamo dedicato millenni a capirlo, e molto è stato compreso, ma molto è ancora a noi ignoto. L’ignoto riguarda l’aspetto pneumatologico della natura umana, cioè chi siamo a livello animico-spirituale.
Io credo di averlo capito, e su questa convinzione, che non possiamo chiamare ancora verità perché è da dimostrare, ho fondato il progetto Elysium AAE.
Elysium AAE è un progetto di sviluppo di un’intelligenza artificiale capace di insegnare all’uomo chi è e come funziona a livello pneumatologico, cioè a livello animico e spirituale, così da metterlo in condizione di relazionarsi al meglio con i suoi simili, al fine ultimo di creare un mondo migliore, un mondo in cui l’uomo può crescere e prosperare in completa libertà e in equilibrio perenne con la natura.
Questo è vivere alla massima espressione
