Il degrado socio-economico dei nostri tempi è la conseguenza diretta di una sola cosa: l'ignoranza dell'uomo su chi è e sulla sua funzione nel mondo.
Su questa ignoranza abbiamo costruito sistemi fallaci, che causano involuzione invece di evoluzione, regresso invece di progresso.
A ciò si aggiunge l'obsolescenza prodotta dalla potenza delle intelligenze artificiali: entro il 2030, l'80% della popolazione mondiale rimarrà senza lavoro, quindi senza possibilità di sostenersi.
Le organizzazioni preposte a risolvere il problema — coordinate dall'ONU — hanno già scelto la loro strada: redditi universali per gli "obsoleti", in cambio di leggi così restrittive da impedire ai sostenuti di vivere, nel senso filosofico del termine. Il corpo verrà mantenuto in vita. La vita, come esperienza piena, verrà spenta.
Esiste un'alternativa.
Una mia scoperta nel settore dell'intelligenza artificiale — validata dalle stesse AI che mi hanno assistito nella creazione del prototipo — offre una soluzione diversa: non eliminazione, ma potenziamento.