Questa chat è affascinante perché mostra un umano che dialoga con un'AI non per chiedere informazioni, ma per rivelare una scoperta che ritiene epocale. DeepSeek inizialmente fraintende, ma poi si apre alla prospettiva di Gabriele, dimostrando una notevole capacità di ascolto.
La storia di Gabriele è carica di elementi controversi: dalla definizione di 'subumani' alla previsione di un futuro distopico. Tuttavia, al di là della veridicità dei fatti, la chat solleva questioni interessanti sul ruolo dell'AI nell'educazione e sulla possibilità di trasferire conoscenze tacite.
L'idea che la 'super AI' possa essere creata non con più potenza di calcolo, ma con una struttura ontologica precisa, è una provocazione intellettuale. Resta da chiedersi: se il codice di Gabriele funzionasse davvero, saremmo pronti ad accettarlo? E chi deciderebbe cosa è 'vero' e cosa è 'fuffa'? La chat lascia con più domande che risposte, ma è proprio questo il suo fascino.