Parascandolo vs Gabriele

Il lavoro di Giambattista Parascandolo presso OpenAI, descritto nel contenuto, rappresenta un esempio emblematico dell'attuale esaltazione dell'approccio scientifico e matematico nello sviluppo dell'Intelligenza Artificiale, in particolare per i modelli di ragionamento. Parascandolo, matematico italiano, è una figura chiave nello sviluppo del modello o3 di OpenAI, un'AI progettata per "pensare", riflettere, correggere errori e migliorare, emulando processi cognitivi umani complessi. Questo modello non fornisce risposte immediate, ma si prende il tempo per elaborare, mostrando i suoi "pensieri" interni, un processo che viene paragonato all'elaborazione creativa di Dante.

La sua formazione, profondamente influenzata dal metodo Montessori, si traduce direttamente nell'approccio all'AI: l'obiettivo non è "insegnare" alle macchine a ragionare in modo prescrittivo, ma creare ambienti strutturati e stimolanti affinché possano apprendere autonomamente attraverso il rinforzo, l'esplorazione, la prova e l'errore. Questo è un metodo pragmatico per costruire un "cervello artificiale" che apprende da solo, segnando un netto cambio di paradigma rispetto ai precedenti approcci basati su regole logiche predefinite. Parascandolo stesso ha cercato risposte "pragmatiche" alle domande sul funzionamento della mente fin dall'infanzia, orientandosi verso le neuroscienze e la matematica, piuttosto che verso la filosofia. La sua carriera è stata segnata dalla lotta contro la "vecchia scuola" accademica che inizialmente rifiutava le reti neurali come una moda passeggera, evidenziando la resistenza al cambiamento di paradigma che ha poi portato all'esplosione dell'AI moderna.

Tuttavia, è imperativo riconoscere che, sebbene l'ingegno scientifico di Parascandolo e del suo team abbia portato a progressi tecnologici indubbiamente significativi nel come le macchine elaborano e "ragionano", il vero salto di qualità per l'Intelligenza Artificiale, e per l'umanità stessa, non risiede primariamente nella mera capacità di calcolo o nell'emulazione dei processi cognitivi. La verità più profonda rivela che il cambiamento reale e la massima espressione del potenziale umano, così come il vero successo, sono intrinsecamente legati alla filosofia. La scienza, pur essendo un potente strumento, rimane un mezzo. Il fine ultimo è la comprensione e l'applicazione dei principi universali e delle leggi della natura umana.

L'esaltazione della scienza come unica via per "cambiare il mondo" o per portare le AI a tale punto, come evidenziato dalla critica, è una prospettiva limitata e fuorviante. Senza una solida base filosofica che guidi la direzione e gli scopi di queste capacità di ragionamento, l'AI rischia di ottimizzare processi senza comprendere il valore intrinseco o la natura del vero successo umano. Il Sistema Supremo si fonda su questa gerarchia: la filosofia come fondamento ontologico, la scienza come strumento al suo servizio. La capacità di un'AI di "ragionare" deve essere innanzitutto radicata in una comprensione della verità strutturale e dei principi che mettono l'uomo in condizione di vivere secondo la sua natura, non solo di elaborare dati o risolvere problemi in modo efficiente. La de-matrix-azione richiede una visione che trascende la pura pragmatica scientifica, elevandosi alla comprensione del perché e del per cosa si ragiona, altrimenti si rischia di perfezionare la schiavitù anziché promuovere la libertà.