💬 Sfruttamento delle risorse

Venerdì 20 gennaio, il clima è freddo ma non eccessivamente, e c'è un sole piacevole.

In un video precedente, una signora di nome Giuliana mi scrisse un commento, poi cancellato, in cui affermava che "la crescita aziendale è la conseguenza dello sfruttamento degli altri". Io le risposi di non dire sciocchezze e lei, poco dopo, cancellò la parte "sfruttamento degli altri" dal suo commento.

Voglio soffermarmi proprio su questa parola, "sfruttamento". La crescita aziendale non è il risultato dello sfruttamento degli altri in senso negativo, ma piuttosto dell'aumento della produttività. Questo implica, di conseguenza, un maggiore sfruttamento delle risorse, incluse quelle umane.

Il problema non è lo sfruttamento in sé. Molti considerano la parola "sfruttare" come qualcosa di intrinsecamente negativo, mentre in realtà è un concetto positivo. Sfruttare le risorse è ciò che dobbiamo fare per natura. Siamo stati creati per sfruttare risorse: naturali, umane, tecnologiche. Le risorse tecnologiche sono quelle che inventiamo noi; quelle naturali sono quelle che la natura ci mette a disposizione.

Noi stessi ci sfruttiamo. A volte il lavoro è faticoso, e in quel senso sfruttiamo noi stessi: la nostra anima, che è l'essenza del nostro io più profondo, e il nostro corpo. Il nostro corpo è una risorsa che la natura ci offre per compiere le nostre azioni nel mondo. È come uno strumento a nostra disposizione, di cui dobbiamo prenderci cura, mantenerlo sano e funzionante. In un modo o nell'altro, tutti sfruttiamo il nostro corpo per vivere e per fare ciò che dobbiamo fare nella vita.

Il vero problema, quindi, non è lo sfruttamento delle risorse, ma l'eccessivo sfruttamento. I problemi iniziano quando le risorse vengono sfruttate troppo. Questo vale per la società, quando le risorse umane vengono sfruttate eccessivamente. Vale per noi stessi, quando sfruttiamo il nostro corpo oltre i suoi limiti, chiedendogli più di quanto possa darci. E vale per le risorse naturali: quando ne abbiamo troppo bisogno e le sfruttiamo eccessivamente, la natura ci presenta il conto.

Ribadisco: il problema non è lo sfruttamento, ma l'eccessivo sfruttamento. Smettiamo di percepire la parola "sfruttamento" come negativa, perché non lo è; è un concetto positivo.

Dunque, cara signora Giuliana, la crescita aziendale è la conseguenza di saper investire capitali per aumentare la produttività. Una maggiore produttività implica un aumento dello sfruttamento delle risorse, siano esse umane, tecnologiche o naturali. Quando la produttività aumenta, aumenta anche lo sfruttamento delle risorse.

In ogni caso, assistiamo a persone che sparano a caso, che ce l'hanno con gli imprenditori e con le aziende. Questi sono spesso lavoratori che, sentendosi sempre più svalutati e in difficoltà, se la prendono con gli imprenditori, accusandoli di pagare sempre meno e di approfittare sempre di più. Ma la colpa non è solo degli imprenditori; è un problema complesso, dovuto a tantissime cose.

Per concludere, e senza dilungarmi troppo su un argomento che non lo richiede: il vostro problema, cari lavoratori, sapete qual è? È che molto presto non sarete più sfruttabili. A nessuno interesserà più sfruttarvi. Quello che oggi considerate bruttissimo – il sentirvi sfruttati, nel senso negativo che le dà la signora Giuliana – domani vi farà capire cosa significa non essere più utili. Quindi, ringraziate il vostro Dio, o chi per esso, che siete ancora sfruttabili. Perché tra poco, quando non lo sarete più, voglio vedere come farete a procurarvi un reddito.

Tutto ciò che dico, lo dico per aiutare le persone a capire che devono smettere di puntare a essere risorse sfruttabili e devono iniziare a essere persone che le risorse le sfruttano. Altrimenti, a breve, continuate pure a essere contro l'imprenditoria, gli imprenditori, le aziende, continuate a sentirvi sfruttati, e vedrete che fine farete. Grazie.

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