💬 sono un coglione

Ora, siccome... Siccome sono un coglione, perché sono un coglione, a questo punto lo devo riconoscere: sono un coglione. Un coglione non è quello che sbaglia, quello che fallisce. Il coglione è quello che persevera. Il coglione è quello che, nonostante abbia capito come funziona, continua ad agire diversamente da come dovrebbe, nonostante che ha capito. Ecco, sono un coglione.

Una delle cose che ho imparato nella mia breve vita di 55 anni – breve, nel senso che sono ancora giovane – è che non si possano trasformare i perdenti in vincenti. Si può aiutare quelli che sono neutri, diciamo così, a diventare dei vincenti, ma i perdenti non li puoi trasformare in vincenti. I perdenti sono quelli che sono stati programmati a perdere, la cui mente, invece di essere di successo, è fallimentare. E questo è il caso di più del 90% della popolazione mondiale.

Ma siccome sono sempre stato uno sensibile ai problemi sociali, interessato ai problemi sociali, quando ho scoperto il perché la gente sta male, automaticamente mi è venuta la voglia di far qualcosa per cercare di diminuire questa sofferenza. Allora, sono tornato in Italia dopo vent'anni, perché gli italiani sono italiani, perché l'Italia. Sono tornato nel mio paese d'origine, dalla mia gente, come si dice. Voglio aiutare la gente a risolvere i problemi che hanno, che sono tutti problemi relativi e conseguenti all'aver accettato menzogne come verità su quasi tutto quello che riguarda la vita, cioè all'essere stati ingannati.

Il problema è grave. La soluzione è molto semplice in teoria, in pratica è impossibile per il 99,9% della popolazione mondiale, quelli che soffrono, quelli che hanno i problemi. Questo perché quando una mente è programmata in un certo modo non la si cambia. Questo lo sapevo già, però sono tornato con il mio entusiasmo, amore per la società, per il mio paese, romantico sognatore, con l'idea di poter aiutare tante persone a risolvere.

Ora, ci sono centomila cose che si possono portare a dimostrazione del perché la gente sta male, cioè tutto quello che potrei dire lo posso dimostrare. C'è una serie di documentazioni che provano che la gente è stata presa per il culo su tutto quello che riguarda la vita. La teoria è semplice perché uno dice: "Ok, se sono stato ingannato perché mi sono state dette delle menzogne, quali sono queste verità?". Due più due fa quattro, fanculo le menzogne, e credo nelle verità e comincio a muovermi di conseguenza. In teoria è facile, in pratica è impossibile per il 99,999% periodico, perché la gente non è disposta a prendere in considerazione di essere stata ingannata.

Una volta che tu credi in qualcosa, diventa parte di te, diventi tu stesso. Come diceva Giordano Bruno: "Siamo quello in cui crediamo; se io credo in menzogne, sono menzogna". Mi girano i coglioni quando arriva qualcuno che mi dice che sono menzogna, perché tutto quello in cui credo sono menzogne. È una verità che non riesco ad accettare, mi disturba l'io. Questo disturbo mi impedisce di prendere in considerazione altre informazioni che sono le verità, che mi sono state tenute nascoste per tutta la vita e che sono quelle che dovrei sapere per raggiungere lo scopo della mia vita, che è quello di stare bene.

Oggi la gente sta così male che l'obiettivo della gente è vivere un po' più serenamente. Se oggi alla gente dai un po' più di serenità, vuol dire meno problemi. Se tu stai un po' più serenamente, ti darebbero il midollo spinale. Se tu vai dalla gente e gli dici: "Tieni, questo è quello che ti mancava per poter stare bene", la gente ti rifiuta, ti deride, ti snobba, ti odia perfino. Quando gli dai queste cose, che sono le verità, ti metti in condizione di capire che sono stati presi per il culo, che credono in menzogne, che loro stessi sono

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